mercoledì 16 marzo 2022

Cronache dagli anni senza Carnevale/738. L'arte è una roccaforte, un'isola per il naufrago, un ponte sospeso nel vuoto, una mano sulla spalla a consolare la solitudine

 


 

Cerco nel quaderno delle citazioni parole scritte da altri per nutrire queste povere Cronache che parlerebbero ormai solo di guerra. Recupero questa bella citazione di Juan Cobos Wilkins, un frammento dell'intervista online pubblicata su La Tribuna di Albacete in occasione dell'uscita del libro Para qué la poesía?

 

 

“Perché la poesia?

Per guarire, per vivere, per sopravvivere, per convivere, per rinascere.

Fino a questo momento della mia vita, e in questo momento, ci credo, lo affermo.

E l'ho sottoscritto in questo libro.

La poesia, la musica ... L'arte è una roccaforte, un'isola per il naufrago, un ponte sospeso nel vuoto, una mano sulla spalla a consolare la solitudine. L'arte emana e genera una potenza emotiva sfuggente, che, come una Pietà, ci sostiene”.

 

Questa è la versione originale e la traduzione è mia

 

Para qué la poesía? Para sanar, para vivir, para sobrevivir, para convivir, para renacer. Hasta este momento de mi vida, y en él, así lo creo. Lo afirmo. Y lo firmo en este libro. La poesía, la música... El arte es un bastión, una isla para el náufrago, un puente colgante en el vacío, mano en el hombro para la soledad. Emana y genera un inaprensible poder emocional, e, igual que una Pietá, nos sostiene.

 

 

Così, nonostante la primavera che incombe stonata in queste settimane di guerra, mentre l’inverno si ritira, mentre il vento continua a sconquassare le strade e i rami, mentre la pioggia ancora si nasconde, l’arte è l’unico rifugio per la nostra anima, perché il mondo è un luogo inospitale, perché l’umanità è inospitale. Stranieri a noi stessi, intrappolati nella guerra tra bene e male, prima ancora che nella guerra tout-court, ecco che le nostre anime si ripiegano sotto le ali del tempo e vorrebbero essere altrove, non qui, non oggi. Che è mercoledì 16 marzo del terzo anno senza Carnevale e del primo anno di guerra e questa Cronaca 738 sta con me, naufraga sull’isola che ci offre una temporanea salvezza.

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