lunedì 14 marzo 2022

Cronache dagli anni senza Carnevale/736. Il vento ci spinge dove non ci sono ripari

 



 

 

Spira sempre un vento da Occidente verso ora di pranzo, un vento che non appartiene alla città non silenziosa, un vento che sconquassa i passanti, i rami ancora spogli e gli uccellini che si muovono perché già sentono la primavera. Ma neanche questo vento occidentale riesce a tenere a bada le spire della guerra che si levano dal fronte orientale e all’improvviso sembra che non siano passati i decenni, che la seconda guerra mondiale sia appena terminata, che non siano crollati il muro di Berlino e l’Unione Sovietica. Ma cosa ne può sapere il vento dei nostri tormenti terreni? Così mi lascio guidare dalle folate e dalla mia immaginazione per cercare tracce di una pace che stiamo perdendo e che davamo per scontata.

 


Nessun riparo

 

Il vento sceglie solo

il vento come compagno

di strada. Inutile cercare

di infilarsi tra le folate,

il vento sa sempre quando

è tempo di andare o tempo

di sparire. Solo noi restiamo

fermi, spaventati, non abbiamo

capito, non capiamo perché

il vento soffia quando noi

siamo distratti e ci porta

con sé prima che sappiamo

dire come. Alzo lo sguardo,

copro il viso. È una bufera

che si avvicina e non ci

sono ripari in questa città

e da nessuna parte nel

mondo intero.

 

 

Un altro lunedì di guerra è trascorso e questa Cronaca 736 di lunedì 14 marzo del terzo anno senza Carnevale si consola insieme a me scrivendo e leggendo poesia.

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