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giovedì 3 novembre 2016

la luna e la solitudine

Notte di luna velata:
qualcuno è fermo
tra i peri del giardino


Yosa Buson
in
Haiku
Il fiore della poesia giapponese
da  Bashō all'Ottocento
a cura di Elena Dal Pra
Mondadori 1998

mercoledì 2 novembre 2016

Una foglia e la solitudine

Cade una foglia di paulonia -
perché non vieni
nella mia solitudine?


Matsuo Bashō
in
Haiku
Il fiore della poesia giapponese
da Bashō all'Ottocento
a cura di Elena Dal Pra
Mondadori 1998

domenica 15 maggio 2016

fiorisco la magnolia come l'anima mia

Come l'anima mia
la magnolia fiorisce - 
sto meglio.

Kawabata Bosha
Il muschio e la rugiada
antologia di poesia giapponese
BUR 1996

sabato 14 maggio 2016

la strada verso casa brilla con le foglie dei gelsi

Come brillano le foglie
dei gelsi - prendo la strada
del ritorno a casa.

Mizuhara Shuoshi
Il muschio e la rugiada
antologia di poesia giapponese
BUR 1996

venerdì 13 maggio 2016

per questo cuore - sono caduti i fiori

Quieta è la luce 
nei giorni di primavera,
ma non c'è pace 
per questo cuore -
sono caduti i fiori. 

(Kokin. 2, 84)

Ki No Tomonori
Il muschio e la rugiada
antologia di poesia giapponese
BUR 1996



mercoledì 24 giugno 2015

tutto è magia dell'ombra

L'inchiostro di china acquarellato (il sumi e) è, tra i generi della pittura, quello a cui vorrei paragonare la stanza giapponese. Dove l'inchiostro sfuma, la è lo shoji; dove si addensa, là è è il toko no ma. Ogni volta che mi accade di vedere un toko no ma di particolare eleganza, mi meraviglia la dimestichezza che i Giapponesi hanno con i segreti dell'ombra. Con quanta raffinatezza sono state distribuite luce e oscurità! Niente di maniera e di artificioso: solo uno spazio spoglio, la semplicità del legno, la nudità delle pareti. I raggi luminosi che vi penetrano provocano, ora in questo, ora in quell'angolo, il raggrumarsi dell'ombra. Osservate come minuscolamente annotti dietro i travicelli, o tra i fiori, o sotto una mensola. Non è altro che ombra, comunissima ombra; e tuttavia, com'è alto il silenzio nelle anfrattuosità dell'aria, e com'è inalterabile la quiete! Non sarà forse condensata, in quelle chiazze taciturne, la cosa che gli Occidentali chiamano: "il mistero dell'Oriente"? Anch'io da bambino, ero percorso da un brivido, quando il mio sguardo si sviava in quegli angoli del soggiorno, o del salotto, dove la luce non giungeva mai.
In verità, non esistono né segreti, né misteri: tutto è magia dell'ombra. 

Junichiro Tanizaki
Libro d'ombra
traduzione di Atsuko Ricca Suga
Bompiani 1995