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giovedì 20 ottobre 2016

Tutti i romanzi sono un unico libro che noi stessi abbiamo scritto

Di colpo mi son trovata dentro un libro su come leggere i romanzi, e non riesco a smettere di costruire frasi. È questo il libro che vedo quando sollevo il coperchio e guardo dentro. Sarà come leggere tutta la narrativa come se fosse un unico libro che noi stessi abbiamo scritto.
 5 febbraio 1927

Virginia Woolf
lettera a Vita Sackville-West 

lunedì 10 ottobre 2016

Leggere per sognare, per scrivere

Di tanto in tanto apri qualche vecchio libro di storia, o la biografia di qualche sconosciuto, ma non leggerli attentamente: usali per sognare. Così in una settimana – anzi in tre o quattro giorni – il poema si agiterà e ribollirà nella tua testa.

10 ottobre 1926

Virginia Woolf
lettera a Vita Sackville-West 

martedì 3 settembre 2013

Il romanzo esiste sull'altra sponda di un golfo che le parole non possono attraversare

Credo che la cosa più importante, quando si comincia un romanzo, sia sentire non che puoi scriverlo ma che esso esiste sull’altra sponda di un golfo che le parole non possono attraversare; e che si può trarlo a noi solo a prezzo di un’angoscia che mozza il fiato.

Virginia Woolf 
(Monk’s House, Rodmell sabato 8 settembre 1928 –
Lettera a Vita Sackville-West)

martedì 12 febbraio 2013

Il metodo di scrivere

La prosa di Vita (Sackville-West) è troppo scorrevole. L'ho letta e mi fa correre la penna. Quando leggo un classico mi sento ripiegata in me stessa e - non tenuta a freno, no l'opposto; non mi viene la parola per ora. Se Passaggio a Teheran l'avessi scritto io, avrei asciugato dei mari interi di quest'acqua di rose; e poi (penso) avrei trovato il mio metodo d'attacco. La mia caratteristica di scrittore è, io credo, di saper individuare questo metodo e di esprimermi con precisione. Se scrivessi libri di viaggio, aspetterei fino a che non emergesse un angolo di visuale: poi mi darei a quello. Il metodo di scrivere un racconto piattamente narrativo non può essere giusto; le cose non succedono così nel proprio cervello. Ma lei è molto abile e ha una voce. Questo mi fa pensare che devo leggere To the Lighthouse tutto di fila e in stampa, domani e lunedì; dall'inizio alla fine, per via dei miei curiosi metodi, per la prima volta. Voglio leggere abbondantemente e liberamente una volta; poi cincischiare sulle minuzie.
12 febbraio 1927

Virginia Woolf
Consigli a un aspirante scrittore
traduzione di Bianca Tarozzi e Giordano Vintaloro
BUR 2012