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venerdì 22 luglio 2016

Ma questa storia la scrivo in prima o in terza persona?

A.G. una delle domande più frequenti che mi fanno nei corsi di scrittura è: "Ma questa storia la scrivo in prima o in terza persona?" Sembra una questione legata al vicino e al lontano. Allo scoprirsi con la prima persona o al distanziarsi con la terza. I suoi romanzi spesso sono raccontati in prima persona. Perché la preferisce?

J.B. Il punto di vista è sempre stato un problema per i romanzieri. "Cosa importa chi parla?" chiedeva Beckett, ma è una domanda a cui davvero non è facile rispondere. Scrivo in prima persona perché mi sembra il modo più naturale. Quello che io posso vedere è la parte esteriore del mondo, ovviamente delle cose posso conoscere solo la superficie, persone comprese; d'altro canto, posso conoscere me stesso solo da ciò che avviene nella mia testa.

Alberto Garlini
dialogo con John Banville

in
L'arte di raccontare
Alberto Garlini - Caterina Bonvicini
Nottetempo 2015

martedì 16 febbraio 2016

Scegliere cosa scrivere: un fulmine o un lento ruminare?

Scrivo un romanzo o scrivo un racconto? 

(...)

Il racconto è un fulmine di grande unità drammaturgica, il romanzo il lento ruminare del mondo.


Alberto Garlini
dialogo con Colm 
Tóibín
in
L'arte di raccontare
Alberto Garlini - Caterina Bonvicini
Nottetempo 2015

giovedì 6 agosto 2015

Scrivere significa saper fare spazio

Da bambino potevo stare per ore a guardare mio padre che lavorava (ora, in pensione, è diventato liutaio), cosa mi affascinava? La cura di ogni dettaglio, dalla scelta dello strumento appropriato all'umiltà preliminare di creare lo spazio opportuno. Ancora oggi, quando entro nel suo laboratorio, di fronte a una cassa armonica da modellare, mi chiede: "Secondo te, adesso, che devo fare?" Io ci casco sempre, penso a un'azione spettacolare, tipo un trapano da migliaia di euro che con un laser produce un buco di mezzo micron; e lui subito risponde: "Devo fare spazio".

Alberto Garlini
Fare una cosa e farla bene
in
L'arte di raccontare
Alberto Garlini - Caterina Bonvicini
Nottetempo 2015