domenica 29 maggio 2022

Cronache dagli anni senza Carnevale/812. Forse l'anima non esiste ma esistono i suoi luoghi

 

 


La poesia di Antonella Anedda è tra le mie preferite in assoluto, così anche per oggi ne scelgo una tratta da Notti di pace occidentale:

 

 

Irgendwo in RuBland ist meine Seele.
Gertrud Kolmar

In qualche luogo in Russia esiste la mia anima
se anima si chiama
questo ascolto del corpo a gola tesa: voce – e libri
libri simili a ferri tra le pietre di un monte
metalli su cui posare i piedi lentamente.
Dunque non solo carta – immagini:
steppa, slitta, sonagliera
ma in quell'uscire del corpo dall'infanzia
colori netti come mai accade da bambini
non un dio ma un'orma nelle cose
come se a ogni forma potessimo levare il suo sigillo.

 

Forse l'anima non esiste ma esistono i suoi luoghi
la distanza: verste da percorrere a ritroso
una lingua capace di dire ciò che preme
suono, frontalità, selvatiche radici
respiro di pianure
sì respiro – per lo stretto di un´isola
e al posto delle rime
il ritmo di un pensiero
mai udito
inaudito
come sempre è cercare concisione nell'altezza.

 

 

 

Mi è sempre piaciuto come le steppe russe si confondono con i paesaggi rocciosi della Sardegna settentrionale, come lo sguardo poetico e le lingue si confondano e cerchino redenzione in un unico paesaggio immaginario che sta solo nell’anima del poeta.

Questa Cronaca 812 se ne sta accanto a me sul tavolo, acciambellata come un gatto, e oggi è domenica 29 maggio del terzo anno senza Carnevale e del primo anno di guerra.

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