giovedì 21 gennaio 2021

Cronache dagli anni senza Carnevale/319: il nostro orecchio continua a cercare meraviglie

 


 

Un giorno non sempre dura un giorno, a volte dura un attimo, a volte una settimana. Quando faccio le cose che mi piacciono entro in uno stato diverso della realtà e non mi accorgo di quello che mi accade intorno e non ho nemmeno voglia di parlare. Così ripercorre il sentiero sino in fondo al giardino e mi fermo ad ascoltare.

 

Il silenzio della neve mi sorprende

 

Quando non ho voglia di parlare

ascolto l’acqua in una delle sue

molte voci. In fondo al giardino

mi parla la fontana, mi parla

il ghiaccio sotto i passi incerti e

quando arrivo sino alla panchina

di pietra è la brina che lascia

scivolare altre parole. Alzo lo sguardo

verso il cielo e subito la pioggia riprende

a chiacchierare con la stessa baldanza

dei giorni più veri, dove la primavera

ha già dichiarato che tornerà. Il silenzio

della neve mi sorprende e mi esorta a

raggiungere il mare. Laggiù, lungo

la spiaggia risalgo seguendo le rive

dolci del nostro fiume. Tutte le voci

sono qui, alla rinfusa nel delta amaro

di pietre e sabbia e a quelle voci

altre voci si aggiungono e per questo

so che non saremo mai soli.

 

 


Quanto è mutevole la voce dell’acqua, quanto ancora potrei scriverne, ma è tempo di ritornare alla Casa delle Parole e ascoltare le voci umane che danno forma al mondo, a questo mio mondo fatto di neve e lunghi silenzi.

So che è difficile sentire la propria vita che si dipana in questi giorni che sembrano sempre l’unico stesso, infinito giorno. Siamo costretti nelle case, chi può lavorarci, siamo costretti a stare lontani da chi amiamo, siamo costretti a non conoscere persone nuove. Quindi dobbiamo avere cura di tutto ciò che già abbiamo e che già siamo, potremmo scoprire cose inaudite.

 

Il nostro orecchio continua a cercare meraviglie

 

Non ho rinunciato a cercare

nuovi sassi in spiaggia, lascio

le novità per giorni migliori

e mi diverto a lucidare quelli

che già tengo sulla scrivania.

Anche nelle pietre si sente

il rumore del mare, è solo

una leggenda che siano

le vuote conchiglie a tenere

il suono per darci forza quando

vacilliamo. Le pietre hanno

la forza del tempo che le sostiene

e il nostro orecchio continua a

cercare meraviglie.

 

Così si sta chiudendo anche giovedì 21 gennaio del secondo anno senza Carnevale e questa è la Cronaca 319, rumorosa e in attesa insieme alle due poesie inedite che ho scritto tra il pomeriggio e la sera.

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