martedì 21 settembre 2021

Cronache dagli anni senza Carnevale/562. La fine dell’estate e la luce, tutta la luce intorno

 


 

Oggi una giornata di lavoro intenso, di letture e di parole da ascoltare e silenzi da decifrare. Una giornata dove Milano stava in Iran e poi a Parigi e dove Roma era stesa a prendere il sole sulla spiaggia di Praia a mare. Quante storie vere da ascoltare, quante storie inventate più vere del vero e quanto silenzio tra gli alberi e le foglie in quest’ultima giornata d’estate.

 

 

Una lingua senza alfabeto

 

Guardo il silenzio, un modo

diverso per imparare l’attesa

e la quiete. Prende la forma del

vento il silenzio, a volte il volo

dell’airone sulla superficie del

lago lo fa rifulgere prima della

caduta. Guardo il silenzio per

meglio comprendere le parole e

ogni volto ne dispone un frammento

sulla superficie del tempo dove

possiamo imparare a leggere questa

lingua priva di sillabe e vocaboli, priva

anche dell’alfabeto, non ne ha

bisogno perché è tutto il mondo

che scrive la nostra storia, tempo

nel tempo, silenzio nel silenzio.

 

 

Oggi abbiamo salutato l’estate celebrando le ultime ore all’aria aperta, portoni spalancati su cortili antichi, mobili dimenticati, una stufa di ghisa e un romanzo bellissimo da finire che mi sta aspettando e che spero tra qualche tempo potrete leggere anche voi. Vero Elisabetta?

L’estate del secondo anno senza Carnevale è finita oggi martedì 21 settembre con questa Cronaca 562 e luce, tutta la luce intorno che stava prendendo commiato.

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