martedì 14 agosto 2012

I campi bruciati dell’estate


                    a mia nonna   

Vicino alla tua ombra
giocavo al riparo
mentre l’aria seminava
intorno odore di orto
l’odore del tuo corpo.

Inginocchiata sulla terra
sfioravi i pomodori seguendo
i tuoi gesti antichi
discorso mai imparato
a memoria.

Io ti camminavo nei passi
sciogliendo ogni esitazione
nel fango. L’acqua non rifletteva
il cielo ai piedi delle piante
era la terra a specchiarsi
prima di bere.

Insieme salutavamo
la grande quercia
le colline gremite di ulivi
i campi bruciati dell’estate.

Questo il paesaggio inciso
nella pietra del passato.
Laggiù ci troviamo, a volte
a camminare di nuovo accanto.

Elena Petrassi
Il calvario della rosa
Moretti&Vitali 2004

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