Se è vero, come ho letto da qualche parte, che in qualunque momento almeno il due per cento della popolazione è impegnata a scrivere un romanzo, allora molte domande sui corsi di "scrittura creativa" e sulla loro rapida proliferazione negli ultimi tempi riguardano in realtà i motivi per i quali abbiamo bisogno degli altri. La scrittura è un' attività solitaria, o necessita dell' aiuto di altre persone?
(...)
Alcuni si dedicano alla scrittura perché vogliono essere autonomi, e non desiderano competere con gli altri né dipenderne. Per costoro la scrittura è un' esplorazione di sé del tutto personale, un modo per star soli, per ripensare alla propria vita, e forse per nascondersi, mentre parlano a qualcuno che risiede nella loro testa. Di sicuro, senza una passione per la solitudine, nessuno può sopportare la tediosa ossessività della scrittura. E tuttavia non è qui, nella solitudine, che finisce la storia.
frammenti dell'articolo di Hanif Kureishi dedicato alla scrittura creativa
Repubblica 3 novembre 2009
2 settimane fa
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