venerdì 22 aprile 2016

a primavera, nel buio delle foglie...

Come il vento del nord rosso di fulmini


A primavera, quando 
l'acqua dei fiumi deriva nelle gore 
e lungo l'orto sacro delle vergini 
ai meli cidonii apre il fiore, 
e altro fiore assale i tralci della vite 
nel buio delle foglie;


in me Eros, 
che mai alcuna età mi rasserena, 
come il vento del nord rosso di fulmini, 
rapido muove: così, torbido 
spietato arso di demenza, custodisce tenace nella mente 
tutte le voglie che avevo da ragazzo.

Ibico
Lirici greci
tradotti da Salvatore Quasimodo
Mondadori 1944

Nessun commento: