venerdì 23 dicembre 2016

Ancora vivo in tutte le mie vecchie case

Ai sogni

Ancora vivo in tutte le mie vecchie case
e porto occhiali neri anche dentro
e divido in segreto il mio letto
con i fantasmi, e vado in cucina

dopo mezzanotte a controllare il rubinetto.
Esco in ritardo e quando arrivo a scuola
nessuno ha l'aria di riconoscermi.
Mi siedo, rinnegato, segregato, appartato.

Solo di notte aprono questi piccoli negozi
in cui faccio i miei acquisti discreti,
questi cinematografi clandestini in quartieri brutti
che ancora proiettano sgranati film della mia vita.

L'eroe sempre pieno di speranza eccessiva
che alla fine perde tutto? - qualunque cosa fosse -
e poi esce al freddo, dove l'incredula luce
aspetta a labbra strette.

Charles Simic
Club Midnight
traduzione di Nicola Gardini
Adelphi 2005


To Dreams

I'm still living at all the old addresses,
Wearing dark glasses even indoors,
On the hush-hush sharing my bed
With phantoms, visiting the kitchen

After midnight to check the faucet.
I'm late for school, and when I get there
No one seems to recognize me.
I sit disowned, sequestered and withdrawn.

These small shops open only at night
Where I make my unobtrusive purchases,
These back-door movie houses in seedy
                        neighborhoods

Still showing grainy films of my life.

The hero always full of extravagant hope
Losing it all in the end? - whatever it was -
Then walking out into the cold, disbelieving light
Waiting close-lipped at the exit.

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