mercoledì 29 giugno 2016

Leggere nuvole di giugno sul paesaggio che era stato il suo volto

E un sorriso infinitamente debole, e tuttavia inequivocabile, si diffuse sul suo volto. In quell'istante era come se fosse una creatura al confine, che nel passaggio da un mondo all'altro aveva onorato con una breve visita quella cucina. Apparteneva già a un altro mondo. Ma era tornata indietro all'ultimo momento per recuperare qualcosa che aveva dimenticato. Stupore e una vaga felicità parvero passare come leggere nuvole di giugno sopra il paesaggio grinzoso che era stato il suo volto.


Lars Gustafsson
L’uomo sulla bicicletta blu
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima

Iperborea 2015

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