lunedì 23 maggio 2016

Giungono in volo cieli con nuvole e uccelli

Sogno 

Il mio caduto, il mio tornato polvere,
assunto l'aspetto che ha nella fotografia:
sul viso ombra di foglia, una conchiglia in mano,
si avvia verso il mio sogno.

Cammina attraverso tenebre da mai spente, 
attraverso vuoti aperti verso di sé per sempre,
attraverso sette per sette per sette silenzi.

Appare all'interno delle mie palpebre,
in questo solo, unico mondo a lui accessibile.
Gli batte il cuore trafitto.
Si alza il primo vento dai capelli.

Tra noi comincia a esserci un prato. 
Giungono in volo cieli con nuvole e uccelli.
Montagne esplodono in silenzio all'orizzonte
e un fiume scende giù in cerca del mare.

Si vede già lontano, così lontano
che giorno e notte sono simultanei,
e tutte le stagioni giungono in una volta.

La luna apre a ventaglio dei suoi quattro quarti,
i fiocchi della neve danzano con le farfalle
e cadono i frutti da un albero in fiore.

Ci veniamo incontro. Non so se in lacrime,
non so se sorridendo. Un solo passo ancora
e ascolteremo insieme la tua conchiglia,
quale fruscio di mille orchestre,
quale marcia nuziale, la nostra.

(1962)

Wislawa Szymborska
Taccuino d'amore
a cura di Pietro Marchesani
Libri Scheiwiller 2002

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