sabato 7 settembre 2013

In un campo io sono l'assenza

Tenere insieme le cose

In un campo
io sono l’assenza
di campo.
Questo è
sempre opportuno.
Dovunque sono
io sono ciò che manca.
Quando cammino
divido l’aria
e sempre
l’aria si fa avanti
per riempire gli spazi
che il mio corpo occupava.
Tutti abbiamo delle ragioni
per muoverci
io mi muovo
per tenere assieme le cose.

Keeping things whole

In a field
I am the absence
of field.
This is
always the case.
Wherever I am
I am what is missing.
When I walk
I part the air
and always
the air moves in
to fill the spaces
where my body’s been.
We all have reasons
for moving.
I move
to keep things whole.

Mark Strand
Sleeping with one eye open
L’uomo che cammina un passo avanti al buio
Poesie 1964-2006 

traduzione di Damiano Abeni
Mondadori 2011

venerdì 6 settembre 2013

e noi lentamente ci bagniamo

Caffè all’aperto
pioviggina un po’
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarla pioggia
e noi lentamente ci bagniamo
ma non abbastanza perché valga proprio
la pena di parlarne
e un po’ ci innamoriamo
ma non abbastanza perché si possa proprio
chiamarlo amore.
Henrik Nordbrandt
Il nostro amore è come Bisanzio

traduzione di Bruno Berni
Donzelli editore 2000

giovedì 5 settembre 2013

Quel silenzio irreale

Gli scricchiolii notturni e quel silenzio
irreale: foglie, voci lontane, uno sciacquìo
forse di grossi pesci nel lago. Anche la luna
che passa ha la sua voce
lunare, di capra gialla. Ed è il tuo turno,
stavolta, di vegliare
su me, sul mio respiro
che ogni poco svanisce nel buio.
Ma non pensarci, se puoi,
non preoccupartene;
so troppo bene cos’è svegliarsi di notte,
tendere invano l’orecchio, maledire
il nulla che ti attornia,
un muro inerte.
 
 
Fabio Pusterla 
Pietra sangue 
Marcos y Marcos 1999

mercoledì 4 settembre 2013

Scrivere poesia significa volersene andare e non sapere come

Un poeta è un individuo che vuole andarsene e non sa come fare.


Tadeus Różewicz

martedì 3 settembre 2013

Il romanzo esiste sull'altra sponda di un golfo che le parole non possono attraversare

Credo che la cosa più importante, quando si comincia un romanzo, sia sentire non che puoi scriverlo ma che esso esiste sull’altra sponda di un golfo che le parole non possono attraversare; e che si può trarlo a noi solo a prezzo di un’angoscia che mozza il fiato.

Virginia Woolf 
(Monk’s House, Rodmell sabato 8 settembre 1928 –
Lettera a Vita Sackville-West)

lunedì 2 settembre 2013

C'è un solo modo per prepararsi a scrivere un romanzo: leggere

Dunque, state per scrivere un romanzo. Secondo voi, qual è la cosa più utile per prepararvi all’impresa? Temperare le matite? Fare un po’ di spazio togliendo dalla scrivania le ricevute della banca o ripulendo il tavolo della cucina dalle briciole? Ci sono mille modi per prepararsi a scrivere un romanzo, ma uno solo vi aiuterà davvero: leggere. È una cosa che potete fare subito e continuare a fare anche dopo aver cominciato a scrivere.

Louise Doughty
Leggere, leggere, leggere
Internazionale 9 febbraio 2006

domenica 1 settembre 2013

Per essere uno scrittore bisogna scrivere

Se per un attimo tralasciamo la solitudine, la paranoia e l’insicurezza economica, essere uno scrittore è un gran divertimento. C’è solo un particolare: bisogna scrivere. Ed è qualcosa che gli aspiranti scrittori talvolta sembrano non aver afferrato.

Louise Doughty
A scuola di scrittura
Internazionale 2 febbraio 2006