martedì 7 luglio 2015

Abitare un istante di luce

Casermone popolare

Sei anni 
al quattordicesimo piano

Al limitare del silenzio
il bambino
sulla punta dei piedi
abita un istante di luce

E nel fuoco dello sguardo
la foglia in fondo al ramo
diventa la foresta ch'egli spera

Alain Boudet
Je suis un enfant de partout
Rue du monde 2008
traduzione di Francesca Spinelli per Internazionale 1109 del 3 luglio 2015


Cité

Six ans
Au quatorzième étage

A la lisière du silence
L'enfant
Sur la pointe des pieds
Habite un instant la lumière

Et c'est dans le feu du regard
Que la feuille au bout du rameau
Devient la forêt qu'il éspère

lunedì 6 luglio 2015

La notte respira, indica i suoi spazi nitidi, le sue creature

NOTTURNO

La notte respira,
indica i suoi spazi nitidi;
le sue creature, da infimi rumori,
dallo scricchiolio lieve dei legni,
si tradiscono.
La notte riconferma
un certo seme occulto
nella mina feroce che ci regge.
Col suo latte letale
nutre in noi
una vita che si prolunga
oltre ogni risveglio mattutino
sulle rive del mondo.
La notte che respira
il nostro faticoso alito da vinti
ci riserva e ci protegge
«per i più alti destini».

Alvaro Mutis
Le opere perdute
traduzione di Martha Canfield
dalla rivista Fili d'Aquilone

NOCTURNO

Respira la noche,
bate sus claros espacios,
sus criaturas en menudos ruidos,
en el crujido leve de las maderas,
se traicionan.
Renueva la noche
cierta semilla oculta
en la mina feroz que nos sostiene.
Con su leche letal
nos alimenta
una vida que se prolonga
más allá de todo matinal despertar
en las orillas del mundo.
La noche que respira
nuestro pausado aliento de vencidos
nos preserva y protege
«para más altos destinos».

domenica 5 luglio 2015

un cielo sommerso e una pioggia scura

Paesaggio

Il campo
di ulivi
s'apre e si chiude
come un ventaglio.

Sull'oliveto
c'è un cielo sommerso
e una pioggia scura
di freddi astri.

Tremano giunco e penombra
sulla riva del fiume.
S'increspa il vento grigio.

Gli ulivi
sono carichi
di gridi.

Uno stormo
d'uccelli prigionieri
che agitano lunghissime
code nel buio.



Federico Garcia Lorca
Poesie 
(libro de poemas)
Newton Compton 1971

sabato 4 luglio 2015

felice come un deserto o triste come l'acqua

essere felice come un deserto o triste come
l'acqua
non è una maledizione
alla quale non ci si può sottrarre
oggi si può amare l'uno
senza tradire l'altra

Jean Portante
Aperto Chiuso
traduzione di Maria Luisa 
Euroma 1994

venerdì 3 luglio 2015

Un velo d'ombra di mare sui monti lontani, un lembo di nuvola tutelare

Spiragli

Che cosa mi colpisce ormai!
Un velo d'ombra di mare
sui monti lontani,
un lembo di nuvola tutelare.
Ma basta levare la testa.
Le cose non stanno che a ricordare.
Piano piano i minuti vissuti,
fedelmente li ritroveremo.

Coraggio, guardiamo.

Vincenzo Cardarelli
Poesie
Mondadori 1942

giovedì 2 luglio 2015

Il mare in certi giorni è un giardino fiorito

Liguria
È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell'arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all'onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.


Vincenzo Cardarelli
Poesie
Mondadori 1942

mercoledì 1 luglio 2015

Sento solo l'odore del mare

Sera di Liguria

Lenta e rosata sale su dal mare
la sera di Liguria, perdizione
di cuori amanti e di cose lontane.
Indugiano le coppie nei giardini,
s'accendon le finestre ad una ad una
come tanti teatri.
Sepolto nella bruma il mare odora.
Le chiese sulla riva paion navi

che stanno per salpare.

Vincenzo Cardarelli
Poesie
Mondadori 1942