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mercoledì 15 ottobre 2014

I lampioni piangono l'estate

Portami lungo viali vuoti,
parlami di qualche sciocchezza,
pronuncia vagamente un nome.

I lampioni piangono l'estate.

Due lampioni piangono l'estate.

Cespugli di sorbo. Una panchina umida.
Amore mio, resta con me fino all'alba,
poi lasciami.

Rimasto come un'ombra offuscata,
vagherò qui ancora un po', ricorderò tutto,
la luce accecante, il buio infernale,
io stesso fra cinque minuti sparirò.

Boris Ryzhy

martedì 14 ottobre 2014

Quell'autunno perfino le poesie mi riuscivano bene

Non ho camminato nei tuoi sogni,
né mi sono mostrato in mezzo alla folla,
non sono apparso nel cortile
dove pioveva, o meglio cominciava a piovere
(questo verso lo cancello e non lo sostituirò),
era allettante credere,
come uno stupido,
che ti avrei incontrato presto,
eri tu che mi apparivi in sogno
(e mi prendeva una dolce tenerezza),
mi sistemavi i capelli sulle tempie.
Quell'autunno perfino le poesie
in parte mi riuscivano bene.
(Però mancava sempre un verso
o una rima per essere felice).

Boris Ryzhy