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mercoledì 29 giugno 2016

Leggere nuvole di giugno sul paesaggio che era stato il suo volto

E un sorriso infinitamente debole, e tuttavia inequivocabile, si diffuse sul suo volto. In quell'istante era come se fosse una creatura al confine, che nel passaggio da un mondo all'altro aveva onorato con una breve visita quella cucina. Apparteneva già a un altro mondo. Ma era tornata indietro all'ultimo momento per recuperare qualcosa che aveva dimenticato. Stupore e una vaga felicità parvero passare come leggere nuvole di giugno sopra il paesaggio grinzoso che era stato il suo volto.


Lars Gustafsson
L’uomo sulla bicicletta blu
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima


Iperborea 2015

giovedì 3 settembre 2015

Un paesaggio di settembre, così quieto, così saggio

C’è un periodo all'inizio di settembre in cui tutto può sembrare maturo, dorato, chiarificato. Una quieta alta pressione aleggia sopra la regione, infondendole uno strano aspetto solenne. Questo paesaggio singolarmente piatto, con le sue isole coperte di latifoglie, può allora apparire idilliaco. I boschetti di querce imponenti sono ancora abbastanza verdi e hanno un’aria così quieta, così saggia. Le onde si infrangono lente contro la riva e i ciottoli tondi ridono alle loro carezze gentili.


Lars Gustafsson
L’uomo sulla bicicletta blu
traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 2015

venerdì 28 agosto 2015

Che differenza c'è tra il sogno e il passato?

L’intera scena si era svolta così in fretta che non era del tutto sicuro che appartenesse alla realtà, oppure no. Forse era solo una delle sue fantasie. 
Janne aveva sempre avuto una relazione per così dire porosa con quella che gli altri si ostinavano a considerare la «realtà». E i sogni non facevano forse parte anch'essi della realtà? È chiaro che se uno vede in sogno qualcosa, un vaso di cristallo, una piantina d’iperico con i suoi delicati fiori gialli sui lunghi steli o, perché no, una bella ragazza, è difficile trasferirli poi nella stanza dove ci si sveglia.
Ma neanche gli avvenimenti di ieri o dell’altro ieri sono facili da trasferire. C’è in realtà qualche differenza, tra il sogno e il passato?


Lars Gustafsson
L’uomo sulla bicicletta blu
traduzione di Carmen Giorgetti Cima
Iperborea 2015

domenica 12 gennaio 2014

Dove la luce del cielo è intensa come qui

Una mattina in Svezia

Mattina,
il vento soffiava, sventolava e tendeva
le bandiere della zona, c’era
ghiaccio sotto le betulle bianche.

Allora passa qualcuno vestito di nero,
cammina con passo pesante,
come se dovesse andare molto lontano.
La strada vuota sale spontanea
per un pendío dove egli si avvia.

Certo che lo conoscevo, potevo raccontare
                                 di lui
e di tutte le strade che ha percorso.
Ora il vento soffia già molto meno.
Le betulle bianche stanno assolutamente
                                 immobili,
con un ghiaccio lucido ai piedi,
                                 bagliore solare.

Dall’orizzonte
dove la luce del cielo è intensa come qui
arriva un piccolo tram sulle rotaie.
Si ferma un po’ qui e poi scompare,
senza che nessuno scenda.


Lars Gustafsson 
Sulla ricchezza dei mondi abitati
traduzione e cura di Maria Cristina Lombardi
Crocetti Editore 2010