Visualizzazione post con etichetta ulivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ulivo. Mostra tutti i post

sabato 23 luglio 2016

lento tra il murmure d’ulivi saraceni

Strada di Agrigentum

Là dura un vento che ricordo acceso
nelle criniere dei cavalli obliqui in
corsa lungo le pianure, vento che
macchia e rode l’arenaria e il cuore dei
telamoni lugubri, riversi sopra l’erba.
Anima antica, grigia di rancori, torni
a quel vento, annusi il delicato
muschio che riveste i giganti sospinti
giù dal cielo. Come sola allo spazio
che ti resta! E più t’accori s’odi
ancora il suono che s’allontana largo
verso il mare dove Espero già striscia
mattutino: il marranzano tristemente
vibra nella gola al carraio che risale
il colle nitido di luna, lento tra il

murmure d’ulivi saraceni.


Salvatore Quasimodo
Ed è subito sera
Mondadori 1942

lunedì 6 giugno 2016

gli olivi sulle basse colline, lasciate al vento e agli incendi

Misticismo per principianti

Il giorno era mite, la luce amichevole.
Il tedesco sulla terrazza del caffè
teneva un libricino sulle ginocchia.

Sono riuscito a vedere il titolo:
Misticismo per principianti.
Subito ho capito che le rondini
pattuglie sulle strade di Montepulciano
con i loro versi striduli
e le conversazioni pacate dei viaggiatori timidi dell'Est,
la cosiddetta Europa centrale,
e gli aironi bianchi fermi ieri? Il giorno prima?
come suore in campi di riso,
e il crepuscolo, lento e metodico,
che offusca i contorni delle case medievali,
gli olivi sulle basse colline,
lasciate al vento e agli incendi,
e la testa della Principessa sconosciuta
che ho ammirato al Louvre
e le vetrate delle chiese come ali di farfalla
spruzzate di polline,
e il piccolo usignolo che si esercita
nella sua recita vicino all'autostrada,
e ogni viaggio, ogni tipo di viaggio,
sono solo misticismo per principianti,
il corso introduttivo, propedeutico
per un esame che è stato rinviato.


Adam Zagajewski
Dalla vita degli oggetti 
a cura di Krystyna Jaworska
Adelphi 2012

giovedì 21 aprile 2016

e lo stesso vento agita le nostre foglie

Vento 

Vibra il cupo fogliame 
del lauro e del verde pallido ulivo.

Anacreonte
Lirici greci
tradotti da Salvatore Quasimodo
Mondadori 1944

venerdì 25 marzo 2016

e gli olivi sulle basse colline, esposti ai venti e agli incendi

Mistica per principianti

Il giorno era mite, la luce amica
Quel tedesco sulla terrazza del caffè
teneva sulle ginocchia un libriccino.
Riuscii a leggere il titolo:
Mistica per principianti.
All'improvviso compresi che le rondini
pattuglie sulle strade di Montepulciano
in ricognizione
con striduli richiami
sulle vie di Montepulciano,
e i dialoghi sommessi degli intimiditi
viaggiatori dell'Europa Orientale detta Centrale.
e i bianchi aironi fermi - ieri? ier l'altro? -
nelle risaie come tante monache,
e il crepuscolo, lento e sistematico,
che cancellava i profili delle case medioevali,
e gli olivi sulle basse colline,
esposti ai venti e agli incendi,
e la testa della Principessa ignota
che vidi e ammirai al Louvre,
e le vetrate delle chiese simili ad ali di farfalla
cosparse del polline dei fiori,
e il piccolo usignolo che si esercitava nella dizione
proprio accanto all'autostrada,
e i viaggi, tutti i viaggi,
erano soltanto mistica per principianti,
un corso introduttivo, prolegomeni
di un esame rimandato
a più tardi.

Adam Zagajewski
Dalla vita degli oggetti 
a cura di Krystyna Jaworska
Adelphi 2012

lunedì 12 ottobre 2015

Estate di lino, cauto autunno, impercettibile inverno

Tanto mi accese la febbre di morte che il mio bagliore si 
               rifranse nel sole. 

E ora m’invia alla perfetta sintassi della pietra e 
               dell’aria. 

Dunque, quello che cercavo, sono

Estate di lino, cauto autunno 

Impercettibile inverno

La vita paga l’obolo della foglia d’olivo

E nella notte degli insensati con un piccolo grillo di nuovo decreta 
             la legalità dell’Imprevisto.

Odisseas Elitis
È presto ancora
a cura di Paola Maria Minucci
Donzelli editore 2000

domenica 5 luglio 2015

un cielo sommerso e una pioggia scura

Paesaggio

Il campo
di ulivi
s'apre e si chiude
come un ventaglio.

Sull'oliveto
c'è un cielo sommerso
e una pioggia scura
di freddi astri.

Tremano giunco e penombra
sulla riva del fiume.
S'increspa il vento grigio.

Gli ulivi
sono carichi
di gridi.

Uno stormo
d'uccelli prigionieri
che agitano lunghissime
code nel buio.



Federico Garcia Lorca
Poesie 
(libro de poemas)
Newton Compton 1971

giovedì 2 luglio 2015

Il mare in certi giorni è un giardino fiorito

Liguria
È la Liguria terra leggiadra.
Il sasso ardente, l'argilla pulita,
s'avvivano di pampini al sole.
È gigante l'ulivo. A primavera
appar dovunque la mimosa effimera.
Ombra e sole s'alternano
per quelle fondi valli
che si celano al mare,
per le vie lastricate
che vanno in su, fra campi di rose,
pozzi e terre spaccate,
costeggiando poderi e vigne chiuse.
In quell'arida terra il sole striscia
sulle pietre come un serpe.
Il mare in certi giorni
è un giardino fiorito.
Reca messaggi il vento.
Venere torna a nascere
ai soffi del maestrale.
O chiese di Liguria, come navi
disposte a esser varate!
O aperti ai venti e all'onde
liguri cimiteri!
Una rosea tristezza vi colora
quando di sera, simile ad un fiore
che marcisce, la grande luce
si va sfacendo e muore.


Vincenzo Cardarelli
Poesie
Mondadori 1942

giovedì 4 giugno 2015

e vidi un campo d'olivi su un enorme tappeto di papaveri

Non sono sicura se fosse ancora Puglia o già Lucania quando guardai fuori dal finestrino e vidi un campo d'olivi su un enorme tappeto di papaveri (...)

Ingeborg Bachmann
Kritische Schriften 
Piper 2005
citato in 

Camilla Miglio
La terra del morso
L'Italia ctonia di Ingeborg Bachmann
Quodlibet 2012

giovedì 4 dicembre 2014

Nella mia lieve tunica di fuoco

È rimasta laggiù, calda, la vita,
l’aria colore dei miei occhi, il tempo
che bruciavano in fondo ad ogni vento
mani vive, cercandomi…
Rimasta è la carezza che non trovo
più se non tra due sonni, l’infinita
mia sapienza in frantumi. E tu parola
che tramutavi il sangue in lacrime.
Nemmeno porto un viso
con me, già trapassato in altro viso
come spera nel vino e consumato
negli accesi silenzi…
Torno sola…
tra due sonni laggiù, vedo l’ulivo
roseo sugli orci colmi d’acqua e luna
del lungo inverno. Torno a te che geli
nella mia lieve tunica di fuoco.


Cristina Campo
La Tigre Assenza
Adelphi 1991

lunedì 12 maggio 2014

Scrivere è bruciare in fondo a ogni vento

È rimasta laggiù, calda, la vita,
l'aria colore dei miei occhi, il tempo
che bruciavano in fondo ad ogni vento
mani vive, cercandomi...

Rimasta è la carezza che non trovo
più se non tra due sonni, l'infinita
mia sapienza in frantumi. E tu, parola
che tramutavi il sangue in lacrime.

Nemmeno porto un viso
con me, già trapassato in altro viso
come spera nel vino e consumato
negli accesi silenzi...

Torno sola
tra due sonni laggiù, vedo l'ulivo
roseo sugli orci colmi d'acqua e luna
del lungo inverno. Torno a te che geli

nella mia lieve tunica di fuoco.


Cristina Campo
La tigre assenza
Adelphi 1991

lunedì 25 novembre 2013

Quando gli anni saranno rami

a Sofia
19.11.1993

Davvero come adesso, l'ulivo sul balcone
il vento che trasmuta le nubi. Oltre il secolo
nelle sere a venire quando né tu né io ci saremo
quando gli anni saranno rami
per spingere qualcosa senza meta
nelle sere in cui altri
si guarderanno come oggi
nel sonno - nel buio
come calchi di vulcano curvi nella cenere bianca.

Piego il lenzuolo, spengo l'ultima luce.
Lascio che le tue tempie battano piano le coperte
che si genufletta la notte
sul tuo veloce novembre.

Antonella Anedda
Notti di pace occidentale
Donzelli editore 1999