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domenica 14 febbraio 2016

Essere soli significa sentire il silenzio

Il termometro è a - 33°. Il camion è sparito nella foschia. Il silenzio scende dal cielo in forma di piccoli fiocchi. Essere soli significa sentire il silenzio. Una raffica di vento. Il nevischio mi appanna la vista. Lancio un urlo. Spalanco le braccia, offro il viso al vuoto gelido, poi torno al caldo.
Ho raggiunto lo scopo della mia vita.
Finalmente saprò se ho una vita interiore.


Sylvain Tesson
Nelle foreste siberiane
traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio 2012

domenica 5 aprile 2015

Quando si limita il numero delle azioni, si aumenta la profondità di ogni esperienza

Questa vita fa sentire in pace. Non perché dentro si spengano tutti i desideri: la capanna non è un albero del risveglio buddhista. La vita da eremita riconduce le ambizioni alla misura del possibile. Quando si limita il numero delle azioni, si aumenta la profondità di ogni esperienza. Leggere, scrivere, pescare, scalare i fianchi della montagna, pattinare, vagare nei boschi... l'esistenza si riduce a una quindicina di attività. Il naufrago può contare su una libertà assoluta ma circoscritta al perimetro della sua isola. Nelle storie di naufragio, dapprima il protagonista tenta di evadere costruendo un'imbarcazione: è convinto che tutto sia possibile e che la felicità lo attenda al di là dell'orizzonte. Respinto a riva, capisce che non riuscirà a fuggire e, più calmo, scopre che la limitazione è fonte di felicità. A quel punto si dice che è rassegnato. Ma lo è veramente? Non più del cittadino che, sotto i lampioni di un boulevard, comprende all'improvviso che non gli basterà l'intera esistenza per cedere a tutte le tentazioni che la vita gli offre.
5 aprile


Sylvain Tesson
Nelle foreste siberiane
traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio 2012

giovedì 2 aprile 2015

La mattina sorseggio il tè guardando i messaggi della brina sui vetri

Stanotte la temperatura è scesa a -20° e alla fine mi sono deciso a inchiodare strisce di feltro sotto la porta.
La mattina sorseggio il tè guardando i messaggi della brina sui vetri. 
Chi può riuscire a decifrarli? C'è una scrittura segreta in queste cose?
2 aprile


Sylvain Tesson
Nelle foreste siberiane
traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio 2012

lunedì 30 marzo 2015

spazio, silenzio e solitudine

Mi ero ripromesso che prima dei quarant'anni avrei vissuto da eremita nei boschi.
Sono andato a stare per sei mesi in una capanna siberiana, sulla sponda del lago Bajkal, all'estrema punta del capo dei cedri del Nord. Il primo villaggio è a centoventi chilometri di distanza, non ci sono vicini, nessuna strada di accesso. Di tanto in tanto una visita. D'inverno temperature di meno trenta gradi, d'estate gli orsi in riva al lago. Insomma, un paradiso.
Mi sono portato libri, sigari e vodka. Il resto - spazio, silenzio e solitudine - c'era già. In quel deserto ho inventato per me stesso una vita sobria e bella. Ho vissuto un'esistenza che ruotava intorno a gesti semplici. Ho assistito al trascorrere dei giorni guardando il lago e la foresta, ho tagliato legna, pescato per mangiare, ho letto molto, camminato in montagna e bevuto vodka di fronte alla finestra. La capanna era un posto di osservazione ideale per cogliere i fremiti della natura.
Ho conosciuto l'inverno e la primavera, la felicità e la disperazione e, in ultimo, la pace.
Nella taiga ho subito una metamorfosi. Nell'immobilità ho ritrovato qualcosa che il viaggiare non mi dava più. Il genio del luogo mi ha aiutato a addomesticare il tempo. Il mio eremitaggio è diventato il laboratorio di queste trasformazioni. Ogni giorno ho annotato i miei pensieri su un quaderno. Adesso quel diario è nelle vostre mani.
S.T.

Sylvain Tesson
Nelle foreste siberiane
traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio 2012

lunedì 1 aprile 2013

Di spazio e di solitudine

Per provare un senso di libertà interiore bisogna disporre di spazio e di solitudine. A ciò si aggiunga l'essere padroni del proprio tempo, il silenzio totale, una vita dura e lo spettacolo della bellezza naturale. La risultante di queste conquiste conduce direttamente alla capanna.

Sylvain Tesson
Nelle foreste siberiane
traduzione di Roberta Ferrara
Sellerio 2012