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sabato 26 settembre 2015

Scrivere non è raccontare ciò che accadde, non solo, ma immaginare quel che potrebbe accadere

E ora, dopo aver portato questo romanzo a una conclusione assolutamente tradizionale, farei meglio a precisare che tutto ciò che ho raccontato negli ultimi due capitoli accadde veramente, ma non proprio nella maniera che vi ho fatto credere. 
Ho già detto in precedenza che siamo tutti poeti, anche se non molti di noi scrivono poesie; e così siamo tutti romanzieri, abbiamo cioè l'abitudine di scrivere futuri in forma narrativa per la nostra vita, anche se oggi forse tendiamo piuttosto a immetterci in un film...
Charles non faceva eccezione: le ultime pagine che avete letto non raccontano ciò che accadde, ma ciò che lui immaginò potesse accadere nelle ore trascorse tra Londra ed Exeter.

John Fowles
La donna del tenete francese
traduzione di Ettore Capriolo
Mondadori 1970

mercoledì 23 settembre 2015

Scrivere è sfuggire alla realtà reale

Ho scandalosamente distrutto l'illusione? No. I miei personaggi continuano a esistere, e in una realtà che non è meno, o più, reale di quella che ho appena distrutto. L'invenzione, come disse un greco circa duemilacinquecento anni fa, è intrecciata in tutte le cose. Io ritengo che questa nuova realtà (o irrealtà) sia più valida, e vorrei che voi pure condivideste la mia convinzione di non poter controllare del tutto queste creature della mia mente, come voi non controllate i figli, i colleghi, gli amici o addirittura voi stessi. 
Dite che questo è assurdo? Che un personaggio o è "reale" o "immaginario"? Se tu la pensi così, hypocrite lecteur, posso soltanto ridere. Tu non consideri del tutto reale neanche il tuo passato; lo agghindi, lo indori, lo diffami, lo censuri, lo rattoppi... in una parola lo romanzi e lo metti su uno scaffale, è il tuo libro, la tua autobiografia romanzata. Tutti noi non facciamo che sfuggire alla realtà reale.

John Fowles
La donna del tenete francese
traduzione di Ettore Capriolo
Mondadori 1970

lunedì 14 settembre 2015

Gli scrittori del secolo nuovo

Il romanziere resta sempre un dio, dal momento che crea (neanche il più aleatorio dei moderni romanzi d'avanguardia è riuscito a sopprimere completamente il suo autore); ciò che è cambiato è che noi non siamo più gli dèi dell'immagine vittoriana, onniscienti e sentenziosi; ma dèi secondo una nuova immagine teologica, e il nostro principio fondamentale è la libertà, non l'autorità.

John Fowles
La donna del tenete francese
traduzione di Ettore Capriolo
Mondadori 1970