lunedì 31 ottobre 2011

Una carovana di libri

Nel X secolo Abdul Kassem Ismael, gran visir del regno di Persia, per non far confusione con la sua collezione di 117.000 volumi, quando se li portava in viaggio, li faceva caricare su una carovana di quattrocento cammelli che dovevano marciare in ordine alfabetico.

Alberto Manguel Una storia della lettura Feltrinelli 


Da grande volevo diventare un libro

Solo di libri, da noi, c’era abbondanza da una parte all’altra, in corridoio e in cucina e in ingresso e sui davanzali delle finestre e dappertutto. Migliaia di volumi, in ogni angolo della casa. C’era come la sensazione che mentre gli uomini vanno e vengono, nascono e muoiono, i libri invece godono di eternità. Quand’ero piccolo, da grande volevo diventare un libro. Non uno scrittore, un libro: perché le persone le si può uccidere come formiche. Anche uno scrittore non è difficile ucciderlo. Mentre un libro quand’anche lo si distrugga con metodo, è probabile che un esemplare comunque si salvi e preservi la sua vita di scaffale, una vita eterna, muta, su un ripiano dimenticato in qualche sperduta biblioteca, a Reykjavik, Valladolid, Vancouver.

Amos Oz Una storia d'amore e di tenebra Feltrinelli

giovedì 25 agosto 2011

Il momento più bello della giornata

Fresche sere d’estate.
Le finestre aperte.
Le luci accese.
La fruttiera colma.
E il tuo capo sulla mia spalla.
Questi sono i momenti più felici della giornata.
Insieme alle prime ore del mattino,
naturalmente. E quegli attimi
subito prima di pranzo.
E il pomeriggio e
Le prime ore della sera.
Ma davvero adoro
queste serate estive.
Ancor più, mi sa,
di quegli altri momenti.
Il lavoro quotidiano finito.
E nessuno più che ci disturbi, adesso.
Né mai.


Raymond Carver
Blu oltremare
traduzione di Pasquale Sica
Tullio Pironti Editore 1994

Celebrazioni del quotidiano

Vi scrivo da una mansarda in riva al mare, da un balcone appeso come un nido alla sommità di un caseggiato, da una visuale di gabbiano sulla marea, alta a quest’ora. Non è un mattino glorioso, uno di quei mattini in cui cielo e acqua cospirano nell’esaltare infiniti inizi. No! La cappa grigia delle nubi, all’orizzonte, si confonde con l’altra distesa d’una tonalità d’acciaio appena più intensa. Il sole non riesce e proiettare i primi raggi sulla cresta delle onde; nessuna promessa scaturisce dalla spuma e i gabbiani si ammassano, in gruppi taciturni sulla sabbia stinta.


Le prime righe di un piccolo libro incantevole

martedì 26 luglio 2011

Come si scrive

Gertrude Stein scriveva sempre di notte.
Quando le strade di Parigi si facevano silenziose, riusciva a ignorare tutto tranne se stessa,"lottando con la frase, quelle lunghe frasi che dovevano essere formulate con tanta precisione". Scriveva le parole a matita su pezzettini di carta prima di correggere la sua composizione e ricopiare la prosa con l'indelebilità dell'inchiostro. Certe sere scriveva a una velocità formidabile, riempiendo una pagina ogni due minuti e mezzo. Altre non riusciva a buttar giù una sola parola, e fissava come paralizzata la pagina bianca. Ma restava comunque alla scrivania, in ostinata attesa che il silenzio si dileguasse. Smetteva di lavorare solo poco "prima del chiarore dell'alba", perché la luce rendeva le cose troppo reali, troppo dolorosamente nitide nella loro "thingness". Il buio le permetteva di ignorare queste distrazioni e di concentrarsi invece sul processo della composizione, sul modo in cui la scrittura scrive se stessa. Poi dormiva fino alle prime ore del pomeriggio.

Lo scrivere di Gertrude Stein raccontato in un libro imperdibile Proust era un neuroscienziato del formidabile Jonah Lehrer

mercoledì 15 giugno 2011

Il vento ha portato

Il vento ha portato da lontano
l'ombra di un canto primaverile
chissà dove limpido e profondo
si è spalancato un brandello di cielo.

Un frammento di Boris Pasternak, ascoltato per la prima volta dalla viva voce di Antonella Anedda, per questa bella giornata di primavera

venerdì 27 maggio 2011

Frammenti dei Frammenti del Tredicesimo Mese

12 mesi, 12 luoghi, 12 capitoli, un romanzo che ha la voce della città di Milano.



Elena Petrassi
Frammenti del tredicesimo mese
Atì editore 2007