mercoledì 1 gennaio 2020

Essere libera

Sono libera di vivere dove e come voglio, di leggere ciò che voglio, di pensare a tutto ciò che voglio come voglio, e di ascoltare chi voglio. Sono libera nelle vie delle grandi città, dove nessuno mi vede, mentre cammino sotto la pioggia scrosciante senza un dove né un quando, mormorando dei versi; sono libera nel bosco, e sulla riva del mare in una solitudine benedetta, e nella musica che risuona in me, e nella mia stanza, quando chiudo la porta.

Nina Berberova
Il corsivo è mio
a cura di Julija Abramovna Dobrovol'skaja
traduzione di Patrizia Deotto
Adelphi 1989

martedì 31 dicembre 2019

La memoria a volte è un coltello

La memoria a volte è un coltello.

Siri Hustvedt
Ricordi del futuro
traduzione di Laura Noulian
Einaudi 2019

lunedì 30 dicembre 2019

Scrivere il diario, rileggere il diario

Qui sono libera di fare un balzo di decenni nel piccolo spazio bianco fra un paragrafo e l’altro o di attardarmi per pagine e pagine su un singolo momento luminoso nella mia vita o giocare con i tempi verbali che indicano ora il passato, ora il futuro. Sono libera di seguire il mio io precedente pur con qualche intervallo dal punto di osservazione del mio io successivo perché la persona anziana ha una prospettiva che la persona giovane non può avere. Incontro me stessa sulla pagina, dunque, sulle pagine che lei scrisse tanti anni fa e su quelle che sto scrivendo adesso. Una giovane donna è seduta nella Pasticceria Ungherese, fra Amsterdam Avenue e la Centoundicesima Strada Ovest, e alza gli occhi dal suo libro quando sente che la porta si apre e gli occhi le cadono su un’affascinante creatura sconosciuta che varca la soglia del locale. Suppongo che, maschio o femmina che fosse, se si fosse presa la briga di scrutare anche solo per un istante il viso di quella giovane donna, nella sua espressione avrebbe visto la speranza.

Siri Hustvedt
Ricordi del futuro
traduzione di Laura Noulian
Einaudi 2019

venerdì 27 dicembre 2019

La letteratura non è un luogo dove nascondersi, è un luogo dove ritrovarsi

Una vita dura ha bisogno di una lingua dura perché duro è il linguaggio della poesia. Ecco cosa ci offre la letteratura: una lingua che ha il potere di dire le cose come stanno. Non è un luogo dove nascondersi. È un luogo dove ritrovarsi.

Perché essere felice quando puoi essere normale?
Jeanette Winterson
traduzione di Chiara Spallino Rocca
Mondadori 2012

venerdì 29 novembre 2019

una frase di luce piena e vento forte

Scrivere, ancora. Insistere, persistere. Ancora scrivere, anche se ieri sera ho scoperto in una sola frase di Pascal tutto quello che avrò mai da dire. È una frase musicale, nervosa, rapida come l'infanzia e come Mozart. La pioggia non vi prende parte alcuna. È una frase di luce piena e vento forte: In gioia per l'eternità per un giorno di esercizio sulla terra. È da tutta la mia infanzia, così leggera, che sono in trattativa con me stesso. Faccio fra me e me una conversazione che il mondo si sforza di interrompere. Per continuare a parlarmi ho iniziato a scrivere. Quel che si dice in me non sta nei miei libri. I libri sono un contro-rumore al rumore del mondo. Quel che si dice in me si confida al silenzio, non è altro che silenzio. I libri sfiorano questo silenzio. Non lo toccano, lo sfiorano. I libri sono quasi interessanti come il silenzio. Scrivere è quasi appassionante come far niente e aspettare le prime gocce di pioggia nei concerti per pianoforte di Mozart.

Christian Bobin
Mozart e la pioggia 
traduzione di Noela Ballerio
Anima Mundi Edizioni 2015




giovedì 28 novembre 2019

Novembre, novembre, novembre...

L'anno ha 16 mesi: novembre
dicembre, gennaio, febbraio, marzo, aprile
maggio, giugno, luglio, agosto, settembre
ottobre, novembre, novembre, novembre, novembre.

Henrik Nordbrandt
Il nostro amore è come Bisanzio

traduzione di Bruno Berni
Donzelli editore 2000

mercoledì 6 novembre 2019

Arrivano le parole


Ecco novembre irreparabile
se sia fuori dal petto sul fondale
del cielo. Se sia ficcato dentro
quel suo ridere mesto dentro me -
una schiera di piccoli morti getta
nello sfacelo dei corpi la sua ronda.
Arrivano le parole. Si resta. Si resta.
Custodirle - pettinarle - dentro le bare.
Soffiare. Farle nuove.

Mariangela Gualtieri
Quando non morivo
Einaudi 2019