sabato 14 marzo 2015

la notte stellata è separata dalle sue stelle

Talvolta l’uccello
non è che un uccello
nonostante la trasparenza delle sue ali
la ragazza dell’orecchino di perla
non è che un’immagine
nonostante il volto della ragazza
la notte stellata
è separata dalle sue stelle
nonostante il pittore e la sua genialità.
Talvolta l’anima
risiede in fondo agli occhi
prigioniera in fondo alla sua tana.

Yvon Le Men
traduzione di Viviane Ciampi



Parfois l’oiseau
n’est qu’un oiseau
malgré la transparence de ses ailes
la jeune fille à la perle
n’est qu’une image
malgré le visage de la jeune fille
la nuit étoilée
est séparée de ses étoiles
malgré le peintre et son génie.
Parfois l’âme
réside au fond des yeux
prisonnière au fond de son cachot.


venerdì 13 marzo 2015

Nel vento di queste sere non esiste che vento

Avvicinati. Il raggio della sera si compie
contro il nero del tavolo, la lampada batte buio e luce
prima di spezzarsi nel tuono. 
Non avvicinarti. Il futuro schiude vapore
come dalla storia l'opaco marmo di un tempio.
Tutto è bianco: 
il rovescio dei nostri visi nelle foto
la terra rischiarata dalla duplice vela dei lenzuoli.
Prendi una strada obliqua che basti un bagliore a definire
una quiete - sottile unione del lutto - 
visione sotterranea di un fiume sotto l'intreccio delle dita. 

Nel vento di queste sere non esiste che vento.  
Mi hai chiesto di trattare il desiderio 
come se fossi forte quanto il tempo che scuote. 
Così entra l'inverno quaranta volte vissuto come tenebra 
notte intera che tesse un grande spazio
silenzio del silenzio che sbarrerà domani la finestra.

Antonella Anedda
Notti di pace occidentale

Donzelli 1999

giovedì 12 marzo 2015

per quel nodo terreno di aria e di materia

Volevo che il mio amore non finisse
che resistesse intero – in disaccordo
perfino col ricordo e ignorasse il corpo
che da me si scostava
che ne ignorasse distanza e indifferenza
e fosse cosa mia doppiamente intrecciata
cesta di giunco e aria, cesta per acqua
forma che la mano conosce
e che la storia medita quando – così di rado
per questo raramente sacra – salva un bambino dal suo Nilo.
Così a volte fanno canestri i pazzi
per il silenzio – credo – che sale dagli spazi
per quella paglia
che le dita oscurano
per quel nodo terreno di aria e di materia.

Antonella Anedda
Notti di pace occidentale
Donzelli 1999

mercoledì 11 marzo 2015

la poesia e la luce d'inverno

Hai ascoltato la storia. Poi hai detto che ciò che era avvenuto fra loro andava bene. Che avevi riconosciuto la poesia e la luce d'inverno che c'era quel giorno. E anche quel precipitare della poesia, all'improvviso, verso la non-intelligibilità della verità.

Marguerite Duras
Emily L.
traduzione di Laura Guarino
Feltrinelli 1988

martedì 10 marzo 2015

Questo è il giorno, questa la notte

Quando si è al mondo da poco è difficile capire quali sono i disastri all'origine del nostro sentimento del disastro, forse non se ne sente nemmeno la necessità. 
I grandi, in attesa di domani, si muovono in un presente dietro al quale c'è ieri o l'altro ieri o al massimo la settimana scorsa: al resto non vogliono pensare.
I piccoli non sanno il significato di ieri, dell'altro ieri, e nemmeno di domani, tutto è questo, ora: la strada è questa, il portone è questo, le scale sono queste, questa è mamma, questo è papà, questo è il giorno, questa la notte.

Elena Ferrante
L'amica geniale
edizioni e/o 2011

lunedì 9 marzo 2015

La stella sulla soglia. Il vento chiuso

Il paese scoperto

La stella sulla soglia. Il vento, chiuso
Fra le immobili mani della morte.
Vento e parola furono lunga lotta,
Poi venne il silenzio nella calma del vento.

Il paese scoperto era di pietra grigia.
Lontano giaceva, basso, il lampo di un non fiume.
Ma le piogge notturne sull'attònita terra
Destarono l'ardore che tu chiami tempo.

Yves Bonnefoy
Ieri deserto regnante

traduzione di Diana Grange Fiori
Guanda 2005

Hier Régnant Désert

Mercure de France 1958


Le pays découvert

L'étoile sur le seuil. Le vent, tenu
Dans les mains immobiles de la mort.
La parole et le vent furent de longue lutte,
Puis le silence vint dans la calme du vent.

Le pays découvert était de pierre grise. 
Très bas, très loin gisait l'éclair d'un fleuve nul. 
Mais les pluies de la nuit sur la terre surprise 
Ont réveillé l'ardeur que tu nommes le temps.

domenica 8 marzo 2015

Un bianco giorno e mite di fine inverno

Le ceneri

Che aspetto io qui girandomi per casa,
che s’alzi un qualche vento
di novità a muovermi la penna
e m’apra a una speranza?
Nasce invece una pena senza pianto
né oggetto, che una luce
per sé di verità da sé presume
—e appena è un bianco giorno e mite di fine inverno.
Che spero io più smarrito tra le cose.
Troppe ceneri sparge attorno a sé la noia,
la gioia quando c’è basta a sé sola.

Vittorio Sereni
Gli strumenti umani
1965