venerdì 12 luglio 2013

Invocazione

Ancora, mi implori
ancora, ti sussurro
le sillabe si frantumano
sull’àncora dei nostri corpi
esposti alla notte.

Ancora e ancora mi chiedi
Ancora,  ti concedo
mentre la lingua gioca
sulle omonimie per
occupare gli spazi
immensi, tra i nostri
corpi, divorati e sciolti.

Ancora non è l’inizio.

(quello viene prima
di questa fine
di questo desiderio
che tutto mischia

e subito ci separa).

Elena Petrassi
Il calvario della rosa

Moretti&Vitali 2004

giovedì 11 luglio 2013

Non ci sono geometrie cartesiane nel mio cuore

Una singola equazione
il risultato è la conferma,
la punta delle dita sulla
piega del tuo sorriso
aspetta l’esito definitivo
che non tolga ombra
al solco di sale che ha
rovesciato nel suo contrario
il triangolo iniziale:  

non ci sono geometrie 
cartesiane nel mio cuore.*




Elena Petrassi
Il calvario della rosa
Moretti&Vitali 2004

* la citazione è tratta da Ivan Illich

mercoledì 10 luglio 2013

Il peso dell’acqua

Oggi non vi è traccia del tempo
sulle parole, nella loro antica
bellezza intatte, esistono mentre
la rovina degli oggetti nasce
dal tuo sguardo di sgomento
sulla superficie. Il temporale abita
ogni soffitta, sul confine i calici
cadranno senza far rumore e l’acqua,
l’acqua accetterà il suo peso
e l’attesa.

Elena Petrassi

Il calvario della rosa
Moretti&Vitali 2004

martedì 9 luglio 2013

Lo stesso occhio

Lo stesso occhio, ancora
il sinistro, il chiaroveggente
non sopporta la lente, la luce
vorrebbe solo libri a poca
distanza.  Qui, a una speranza
e mezza tra  la vista e
il cuore si apre l’attesa,
si perdono gli alfabeti.

Elena Petrassi
Il calvario della rosa
Moretti&Vitali 2004

lunedì 8 luglio 2013

Love After Love

The time will come 
when, with elation 
you will greet yourself arriving 
at your own door, in your own mirror 
and each will smile at the other's welcome, 

and say, sit here. Eat. 
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart 
to itself, to the stranger who has loved you 

all your life, whom you ignored 
for another, who knows you by heart. 
Take down the love letters from the bookshelf, 

the photographs, the desperate notes, 
peel your own image from the mirror. 
Sit. Feast on your life. 


Derek Walcott

Amore dopo amore

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E’ festa: la tua vita è in tavola.

Derek Walcott
Mappa del Nuovo Mondo

Traduzione di Barbara Bianchi, Gilberto Forti, Roberto Mussapi
Adelphi 1992

domenica 7 luglio 2013

Cadono le api fiore a fiore

Su ogni stelo di lavanda
cadono le api e fiore
a fiore si inebriano di
nettare. In ogni stelo
un’ape impazzita crea
il miele del futuro, ebbra
di sole e profumo darà
sentore di lavanda al
miele e sarà armonia tra
l’ape e il mondo.
Ma poco accanto, sul
cespuglio di rosmarino sta
un’ape solitaria e sugge
il nettare da quell’altro
fiore che dicono amaro.
Lei sola sa gustare quel
profumo salato che evoca
acqua di mare e vento
largo, solo quell’unica
ape sa che il desiderio
si nasconde al di là
del blu profondo dei
fiori di lavanda, che quel
miele nato dal fiore amaro
sarà il segreto tra se
stessa e quell’unico fiore
che ha adorato.

Elena Petrassi
(6-7 luglio 2013)